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Alla scoperta del Carmignano Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 14 Dicembre 2009 13:46

Piccola denominazione della Toscana, il Carmignano è stato protagonista di una straordinaria crescita, in termini di qualità e quantità, che ha avuto inizio negli anni Novanta. Nel corso di una quindicina d’anni gli ettari a vigneto sono passati da circa 100, praticamente la stessa estensione censita ai tempi di Cosimo III de’ Medici, agli attuali 200 di cui 150 destinati a doc e docg. Dai 2.000 ettolitri del 1999, la produzione ha superato nel 2007 i 7.000 ettolitri mentre lo scorso anno sono stati prodotti 5.000 ettolitri di Carmignano docg e 10.000 di Barco Reale. E’ cresciuto anche il numero dei produttori aderenti al Consorzio di produzione, presieduto da Serena Contini, (Tenuta di Capezzana) che oggi raccoglie 16 aziende, quasi triplicando la cifra dei soci fondatori.

La Storia
Come sottolineato in apertura il Carmignano è attualmente la più piccola docg registrata nel nostro Paese. Il Carmignano è comunque un vino che può vantare una grande storia, basti pensare che nel 1716 il granduca Cosimo III de’ Medici, decreta severe norme per la sua vendemmia, delimitandone la zona di produzione, primo esempio al mondo di denominazione di origine controllata. Il testo del disciplinare del 9 luglio 1998, che ha dato risposta alle esigenze del Consorzio dei vini di Carmignano modificando quello precedente del 20 ottobre 1990, individua come componenti del Carmignano docg, oltre al Cabernet Franc e/o Sauvignon, il Sangiovese (minimo al 50%), il Canaiolo nero da 0 al 20% (quest’ultimo oggi usato solo da pochi produttori), il Trebbiano Toscano, il Canaiolo bianco e Malvasia del Chianti, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 10%. Il disciplinare prevede inoltre che possono concorrere alla realizzazione di questo vino, per un altro 10%, vitigni a bacca rossa raccomandati o autorizzati dalla Provincia di Prato. Negli ultimi anni la tendenza è quella di non utilizzare il Trebbiano Toscano, il Canaiolo bianco e la Malvasia del Chianti sostituiti da vitigni quali il Merlot e il Sirah. Se il Carmignano docg necessita di due anni di invecchiamento, di cui uno in botti di rovere o castagno, le Riserve richiedono almeno tre anni, di cui due sempre in botte. Struttura, morbidezza, eleganza sono le caratteristiche principali di questi vini. Caratteristica principale di questi grandi rossi, che si prestano ad un lungo invecchiamento, è la presenza - fin dalle origini - tra i suoi componenti di una quantità variabile di Cabernet Franc. Per questo il Carmignano si differenzia in modo netto da tutti gli altri vini toscani. Si narra che i vitigni del Cabernet siano stati trapiantati a Carmignano  nel sedicesimo secolo per volere della regina di Francia, Caterina de’ Medici. Di fatto, l’”uva francesca” ovvero il nome con cui da sempre viene chiamato questo vitigno a Carmignano, è una chiara storpiatura dal francese che probabilmente ne indicava proprio la provenienza. L’obiettivo del Consorzio di Tutela dei Vini di Carmignano sarà nei prossimi anni di far conoscere e

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NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA 2005 - Contucci Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 14 Dicembre 2009 13:39

Nobile di Montepulciano Riserva 2005
CONTUCCI (Toscana, tel. 0578.757006)


A chi protesta che non sempre, negli ultimi anni, la prestigiosa Docg Nobile di Montepulciano abbia saputo offrire vini adeguati al proprio blasone, fate assaggiare la Riserva 2005 di casa Contucci. Questa è un’altra storia: ancora fresco e vibrante di frutto, il vino ha classe da vendere ma conserva la tensione gustativa dei rossi più dinamici e reattivi al palato; e racconta di un’annata da incorniciare, segnata un po’ in tutta la Toscana da un raro quanto profondo equilibrio nelle maturazioni dell’uva sangiovese. Ecco perciò che la complessità aromatica non ne tradisce l’immediatezza comunicativa, così come la profondità tannica non ne ridimensiona la bevibilità. Insomma: noblesse oblige, finalmente.

Vitigno: prugnolo gentile. Prezzo medio in enoteca: 30 euro.

 
Natale in Cantina alla Tenuta la Tenaglia Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 11 Dicembre 2009 14:03

La Tenuta la Tenaglia invita tutti gli appassionati domenica 13 dicembre p.v. a partire dalle ore 16.00 alla festa "Natale in Cantina", presso la loro sede di Serralunga di Crea (AL).

Ecco il programma:

ore 16: inaugurazione della mostra di Piergiorgio Panelli "Le Colline dei Ricordi"
ore 17: concerto d'ascolto del trio "Sunem Nadal"
Rinfresco con la degustazione dei vini aziendali.

A scopi benefici verrà riproposta la mostra di presepi napoletani di Eleonora Sachs.

Per informazioni:
Tenuta La Tenaglia
- Strada Santuario di Crea, 5 - Serralunga di Crea (AL)
Tel. 0142 940252 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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